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documento del circolo uscito dalla riunione del 21 ottobre 2017

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Domenica 11 giugno 2017

1° Congresso di Circolo

CIRCOLO SINISTRA ITALIANA PINEROLO-VALPELLICE INTRODUZIONE AL NOSTRO CONGRESSO

Questo è un momento fondativo e di riorganizzazione, anche se per molti di noi è difficile pensare ad una organizzazione diversa, ma dobbiamo pensare ad altre forme di partito e non arroccarci sulla tradizione.

Vuol dire andare a fare un passo avanti , ossia valutare quale sono i bisogni del territorio e la realtà del corpo politico che vorremmo fondare ed avvicinarsi, specie, al mondo giovanile.

Sul piano prettamente politico vediamo:

  • Una netta involuzione del partito democratico.
  • Gli ultimi sviluppi mettono in evidenza i dissensi sul neoliberismo.
  • Il recente successo di Jeremy Korbi dimostra che non si vince se si va verso al centro, bisogna andare verso il lavoro e la popolazione
  • dovremmo lavorare sul fatto che nel PD ci sono persone che venivano della Sinistra, ma spiegare che il PD di Renzi , non ha più nessun rapporto di collegamento con la sinistra

Se questo non cambia da questo PD , potrebbe nascere una brutta Democrazia Cristiana

Questa crisi che stiamo vivendo non finisce ,ma sta diventando una crisi dentro al capitalismo, come diceva Marx.

Noi dovremmo puntare su:

  • Lavoro perché li è il centro della nostra azione La classe oppressa e sfruttata esiste, si è spostato dai vecchi stereotipi, oggi i giovani sono una classe oppressa ed è più difficile notarli e valutarli
  • Vedere come in questo momento la disuguaglianza sociale è abissale, più del dopoguerra e degli anni cinquanta, una percentuale minima dell'umanità governa su tutti e questo va ben va spiegato e chiarito
  • L'Istruzione e la scuola . I provvedimenti sono un elemento di fondo del quadro politico con il mondo della scuola , per cui non si può muovere il terreno dell'istruzione su un piano di manovalanza, bisogna che ci si muova sul terreno della conoscenza della propria capacita' intellettuale, a costruire l'esercito di riserva nel mondo del lavoro e al capitale serve avere qualcuno ai margine della disoccupazione. Basta pensare alle cifre che ballano in televisione. Finiti gli incentivi è aumentato il precariato.
  • E' inutile sognare di andare da soli, diventerebbe mettersi con le spalle al muro e ciò sarebbe da pazzi.
  • Dovremmo non correre dietro alle alleanze, Il problema delle alleanze non deve mettere insieme i cartelli elettorali, dobbiamo fare di più. Devono esserci accordi di contenuti, muoverci su tutti i problemi e costruire le alleanze su questi problemi, l'esame si fa sui contenuti
  • Dobbiamo inventare un modo di essere una società diversa e tentare deve essere l'elemento che deve rimanere nella nostra convinzione.
  • La governabilità è importante, ma non possiamo diventare schiavi della governabilità, dobbiamo pensare che sia possibile anche formare una opposizione costruttiva..

Post corti e semplici sono il modo migliore per mantenere i tuoi visitatori. Un avvincente paragrafo di introduzione ed un contenuto breve e informativo assicureranno il ritorno dei tuoi lettori per nuove notizie.

Il paragrafo di introduzione dà ai lettori un'idea di cosa possono trovare. Può anche essere usato come anteprima breve nella lista dei post. Formattazioni differenti aiuteranno ad evidenziarli dal resto del testo. Approfondisci come poter formattare i tuoi post.

LEGGE ELETTORALE

Le contorsioni di Pd, M5S e Forza Italia

Giulio Marcon

Vedere in Commissione Affari Costituzionali (durante la discussione sulla legge elettorale) il Movimento 5 Stelle non votare a favore del voto disgiunto (tra candidato al collegio uninominale e lista proporzionale) come succede in Germania e non votare a favore delle preferenze (che a noi non piacciono, ma che sono state esaltate in questi anni dal movimento di Beppe Grillo) fa un certo effetto. E colpisce vedere i 5 Stelle dare il via libera al listino (che porterà in parlamento il 65% dei parlamentari), dopo avere sparato a palle incatenate contro i capilista bloccati. Dicono che "uno vale uno", ma per questa elegge elettorale "uno vale per tutti": il capo.

Dopo tante parole di condanna dei nominati dai partiti, 5 stelle, PD e Forza Italia si ritrovano insieme a respingere tutti gli emendamenti (molti di Sinistra Italiana-Possibile) che provavano ad avvicinare il testo dell'on. Fiano del PD al modello tedesco (che molti a parole vogliono, ma nei fatti evitano): il voto disgiunto (al candidato e alla lista), l'accesso alla quota proporzionale a chi vince tre collegi, la "sfiducia costruttiva" ed altro ancora. Dopo tante parole sulla partecipazione popolare e l'apertura della politica ai cittadini, 5stelle e PD si ritrovano insieme in una disposizione vessatoria sulla presentazione delle liste alle elezioni: serviranno (per chi non è già presente in parlamento) non meno di 120mila firme per presentare i candidati in tutti i collegi. E' una norma contro la partecipazione dei cittadini che non fanno parte dei partiti tradizionali. Speriamo che la norma cambi e che il PD, 5 Stelle e Forza Italia non boccino i nostri emendamenti per ridurre il numero di firme necessario.

Ieri poi è stato approvato in Commissione un emendamento che è stato "venduto" da PD e 5stelle come il superamento dei capilista bloccati. Falso. Certo, molto meglio partire per l'assegnazione dei seggi dai collegi uninominali e poi passare al listino bloccato che non viceversa (com'era all'inizio: uno sconcio), ma ciò non basta e non toglie che il 65% degli eletti sianono comunque dei nominati (nei listini) e l'altro 35% (nei collegi) in parte pure (la croce si mette sul simbolo del partito e non sul candidato). Il sistema elettorale sembra sempre di più un fritto misto di modello tedesco e provincellum con qualche spruzzata di porcellum.

Quello che è certo, però, è che questo nuovo sistema in discussione in commissione decreta la fine del maggioritario (miseramente fallito in questi 25 anni e che ha distorto la politica e la democrazia in Italia) e apre le porte ad un impianto proporzionale della legge elettorale. E questo è un bene. Era ora: è questo un modo per ridare spazio ad una visione corretta della rappresentanza. Ma il diavolo si nasconde nei dettagli. E le prossime ore -con il dibattito in aula alla Camera- ci chiariranno se andiamo verso un modello accettabile di sistema proporzionale (che non sarà certamente il tedesco, di cui ha solo lo sbarramento al 5%) con garanzie, trasparenza e vero rispetto della rappresentanza o se il traguardo sarà quello di un pasticcio giuridico e politico con norme sbagliate e dagli esiti imprevedibili.

Di certo non ha aiutato la forzatura sui tempi. Abbiamo aspettato per 5 mesi il dibattito e le primarie del PD e ora in pochi giorni bisogna approvare con fretta compulsiva (solo per anticipare le elezioni di qualche mese) una legge fondamentale per la democrazia del nostro paese ed il funzionamento delle istituzioni. E questo è stato un grave errore.