ORDINI DEL GIORNO APPROVATI CONGRESSO PROVINCIALE

congressp provinciale



DARE VALORE ALLA NOSTRA COMUNITA' POLITICA 

Premesso che:  La nostra comunità è fatta da persone con esperienza e competenza: La sinistra in un epoca di incertezze, deboli costruzioni politiche, verticismo nel migliore dei casi inconsapevole, crisi e disaffezione verso la democrazia e il confronto, crescente separazione tra i rappresentanti e i rappresentati (anche per la sinistra, anche per Sinistra Italiana), nell' epoca della cosiddetta post verità, del dominio del nuovismo e delle Comunità virtuali, deve rimettere al centro la comunità, le relazioni tra le persone, le esperienze e le competenze diffuse a partire dalle proprie iscritte e iscritti; deve rimettere al centro la propria idea di Comunità cogliendo tutto quanto è possibile e utile dalla propria storia e dalla realtà contemporanea;  Occorre andare oltre l'emergenza elettorale: Sinistra Italiana nata in un momento tormentato e contradditorio, di emergenza democratica, di resistenza culturale, politica e sociale per le idee della sinistra, deve provare ad emancipare la propria azione dall' approccio emergenziale, questo significa intanto sottrarre le riflessioni e la prassi, le proprie discussioni e iniziative dall' assolutizzazione del momento elettorale. Questo non significa che la partecipazione elettorale e gli assetti istituzionali non siano importanti, significa che un partito della sinistra oggettivamente non può essere elettoralistico. Sinistra Italiana non deve semplicemente elaborare un buon prodotto da porre sul mercato elettorale. Sinistra Italiana deve essere un soggetto politico che riconosce la propria funzione culturale, di pedagogia civica e sociale, consapevole di dover prima di tutto contribuire ad attivare nella società PROCESSI di cambiamento sociale; e a questo proposito si ritiene inoltre di produrre un archivio di tutte le Associazioni e/o i Gruppi Organizzati presenti sul nostro territorio al fine di conoscere e del caso utilizzare tutte le esperienze e competenze diffuse;  Prescindendo dalla retorica siamo per un pluralismo delle idee: Sinistra Italiana nella nostra città Metropolitana, si è costituita a partire da una serie di gruppi organizzati ciascuno con una proprio autonomo spazio di discussione e si presume di elaborazione politica, questi gruppi non hanno rappresentato per l'intero Partito sino ad oggi una specifica opzione politica, non hanno manifestato una peculiarità politica che possa giustificare il persistere di un atteggiamento da componente; consapevoli dell' esperienza storica riteniamo debbano essere garantite ai compagni e alle compagne in qualsiasi momento la possibilità di organizzarsi, incontrarsi, elaborare riflessioni politiche ma allo stesso tempo crediamo che si debba prevenire il rischio dell' emergere di atteggiamenti lobbistici: questo è possibile semplicemente riconoscendo pienamente il valore e il significato del confronto democratico interno, della partecipazione democratica di tutti gli iscritti e iscritte, valorizzando il ruolo degli organismi dirigenti che ci daremo e cercando e riconoscendo il saper fare di tutti gli iscritti disponibili, in una parola della politica;  L'autofinanziamento è una questione democratica: La questione economica, dell'autofinanziamento e del finanziamento del Partito, ha un grande rilievo politico: esso riguarda la possibilità di realizzare iniziative, la selezione dei gruppi dirigenti, la capacità di essere una forza politica trasparente sulla gestione del denaro, prima di tutto verso i propri iscritti; abbiamo poche risorse ma il problema non può essere semplicemente quello di aumentare le disponibilità economiche, cosa che evidentemente dobbiamo fare, la questione è anche come reperiamo queste risorse, non è possibile avere un Partito che "vive" soltanto 1 o principalmente con entrate provenienti dagli eletti, evitando accettazioni passive dello stato di cose, siamo consapevoli che un Partito più autonomo, democratico, comunità non può dipendere dagli eletti soprattutto da un punto di vista economico. Il Congresso provinciale decide:  Di Costituire un'anagrafe delle competenze e delle esperienze: ciascuno iscritta e iscritto può mettere a disposizione della Comunità Sinistra Italiana le proprie competenze e le proprie esperienze, compilando un curriculum politico ad uso interno che possa essere accessibile a tutti gli iscritti con l'ausilio del supporto informatico;  Di prevedere l'inserimento di elementi di democrazia diretta nella propria prassi decisionale: Adottare su questioni di grande rilevanza politica (alleanze politiche, lista dei candidati e candidature monocratiche, programmi elettorali o/e piattaforme politiche, specifici progetti e questioni di merito su cui è necessario prendere una decisone, ecc.), la prassi del Referendum interno chiedendo ai compagni e alle compagne di esprimersi per poter insieme prendere una decisone; Promuovere e organizzare assemblee periodiche, luoghi e momenti di confronto ed elaborazione politica su specifici temi per prendere le decisioni; definito un piano di lavoro della federazione, prevedere e organizzare assemblee di valutazione sullo stesso e sulla sua attuazione da parte di tutti gli iscritti ( dedicando tempo all' organizzazione e alla realizzazione del nostro confronto politico);  Di distinguere ove possibile la presenza Istituzionale, dal ruolo di direzione politica: perché i compagni eletti o nominati nelle Istituzioni devono concentrare maggiormente il proprio impegno all' interno delle stesse, quindi coloro che sono vincolati nelle stesse non dovrebbero svolgere funzioni di direzione esecutiva (coordinamento) politica né formalmente né di fatto, evidentemente ci riferiamo ad una incompatibilità che punti ad equilibrare i carichi di lavoro, ci aiuti ad evitare un approccio eccessivamente schiacciato sulle dinamiche Istituzionali e prevenga fenomeni di accentramento delle funzioni e del "potere";  Di promuovere la nascita di una scuola piemontese della sinistra per la formazione politica: considerando necessario formare o promuovere l'autoformazione di nuovi quadri e militanti, si rende sempre più necessario riconoscere l'importanza della formazione politica, evitando approcci paternalisti e dottrinari, pensando a un esperienza di formazione promossa con più soggetti del campo della sinistra (quindi No una scuola di partito);  Eleggere gruppi dirigenti per valorizzare il modello per Progetti: gli organismi di direzione e coordinamento politico devono essere costruiti e i suoi appartenenti selezionati principalmente per fare iniziativa politica, su gli obiettivi e la concretizzazione degli stessi. Quindi riteniamo necessario che il futuro coordinamento regionale e provinciale debbono essere individuati con lo scopo di realizzare alcuni progetti molto concreti, crediamo si debba passare dai gruppi dirigenti costituiti sulla idea di dover svolgere determinati adempimenti a gruppi dirigenti prevalentemente scelti per coordinare e realizzare determinati Progetti.  Costruire la Comunità di Sinistra Italiana e radicamento: costituire ovunque possibile circoli di Sinistra Italiana o Gruppi di Lavoro su specifici obiettivi a partire dall' organizzazione degli attuali iscritti di SI; assumendo l'obiettivo di costituire un Circolo di SI in ciascuna Circoscrizione di Torino e in tutte le città sopra i 10.000 abitanti; Costituire un Circolo di SI in un luogo di lavoro (entro la fine dell' anno); Costituire un Circolo 2 Universitario di SI entro la fine dell' anno; determinare una campagna di adesioni ponendosi l' obiettivo per la fine dell' anno di raggiungere 800 iscritti. Ciascuno degli obiettivi indicati non è semplicemente di carattere organizzativo, ma principalmente si tratta di pianificare la crescita della propria Comunità politica, non può quindi essere letto disgiunto da tutti gli altri punti individuati.  Gestione economica e radicamento: le poche risorse economiche dovrebbero essere utilizzate per facilitare il radicamento di SI e la sinistra nelle nostre città e nei luoghi di lavoro e di studio. I progetti di iniziativa politica non possono trascurare tra le altre questioni l'obiettivo del radicamento; inoltre se lo strumento principale di organizzazione della nostra vita democratica e della nostra attività politica sono i Circoli e la Comunità degli iscritti e delle iscritte bisogna da subito prevedere un Piano di lavoro supportato da un bilancio economico di previsione dell'uso delle risorse. Inoltre diventa prioritario un gruppo di lavoro che ipotizzi e ragioni sulle forme possibili di finanziamento e autofinanziamento, da aggiungere a quelle attualmente esistenti ad esempio rispolverando l'antica tradizione del versamento mensile degli iscritti ciascuno in base alle proprie possibilità (i bollini mensili). Primi firmatari Matteo Avigliano Antonino Comi Franco Izzo Gianni Marchetto Giancarlo Montalto Massimiliano Mantovani Andrea Parmeggiani Alberto Corino Luigi Caporale Massimiliano Tagliantti Daniele Baldo Giuseppe Davicino Rosella Panzironi 


Il Partito: La Struttura

Come ha detto bene il compagno Fratoianni nell'iniziativa torinese "Vincere i referendum, cambiare il Lavoro", riguardo al radicamento del partito nei territori, la politica ha bisogno di sedi, specialmente nelle periferie, dove esiste il nostro corpo sociale, ma dove più spesso i nostri risultati, elettorali e di presenza, sono più esigui rispetto alle zone centrali. Riteniamo che l'apertura fatta dal Compagno Segretario rispetto alla nascita di luoghi propri, e della disponibilità di parte del 2 per mille per questo obiettivo, sia ottima e puntuale. Noi dobbiamo lavorare per organizzare un partito strutturato che viva nella socialità dei quartieri e delle città; ed insieme ad essi voglia essere motore di trasformazione del pensiero e della condizione della comunità. Per questi motivi riteniamo, quanto mai necessaria, la responsabilità di favorire la creazione di circoli del Partito, con sedi materiali, nel territorio provinciale, che si affianchino ad un investimento per il reperimento e la gestione di una sede centrale. Pertanto S'impegna, Il segretario e la segreteria provinciale torinese a favorire e sostenere, sul territorio locale di competenza, la nascita di sedi di circolo, mettendo a disposizione parte della propria disponibilità economica per ammortizzare i costi di queste strutture, in una logica che incoraggi anche la possibilità di creare e sviluppare forme e progetti di mutualismo in queste sedi. Primi firmatari: Antonino Comi Mauro Canavese Armando Petrini Tommaso D'Elia Matteo Avigliano Giancarlo Montalto Barbara Montan 


"Il Circolo è l'istanza fondamentale del Partito, il luogo primario dove iscritti/e partecipano alla vita di Sinistra Italiana". 

Queste sono le parole inserite nello Statuto di Sinistra Italiana per definire l'entità di base della nostra struttura partitica. I circoli che verranno a formarsi sul territorio dovranno essere organi inclusivi e dinamici: saranno i luoghi di programmazione condivisa delle politiche territoriali e di diffusione delle stesse. Affinché si salvaguardi la vitalità del circolo, questo dovrà essere pronto alla contaminazione positiva e al dialogo con le numerose realtà che agiscono nei quartieri della città e nei territorio della provincia. In questo senso, il tesseramento delle cittadine e dei cittadini è uno strumento utile solo se pensato come fase conclusiva di un percorso condiviso: per questo, la porosità comunitaria e culturale è l'obiettivo primario da perseguire. Oltre alle forme tradizionali che caratterizzano i circoli - territoriali, di ambito lavorativo, di studio o tematici - risulta opportuno lavorare alla costruzione di forme di partecipazione on-line: questi circoli possono soddisfare, in maniera organizzata, la partecipazione attiva del cittadino al di là della sua collocazione territoriale o lavorativa, permettendogli di partecipare alla vita del partito e di confrontarsi sui temi generali della società italiana. La creazione di forme di partecipazione on-line va incentivata anche nell'ottica di garantire la partecipazione delle realtà extra-urbane del territorio provinciale dove, soprattutto nelle prime fasi, sarà più difficoltosa la creazione di circoli territoriali capillarmente distribuiti. In questo senso, al fine di accorciare le distanze geografiche tra i circoli distribuiti sul territorio, sarà opportuno promuovere in fase sperimentale la convocazione di alcune delle assemblee provinciali di Sinistra Italiana al di fuori della città di Torino. Sempre garantendo la raggiungibilità del luogo prescelto con i mezzi pubblici e sua accessibilità senza barriere architettoniche. Inoltre, considerando gli impegni quotidiani di tutte e tutti, si dovrà ragionare sia sulla possibilità di dotarsi di una diretta streaming per le sedute delle assemblee provinciali e regionali sia su una calendarizzazione delle convocazioni assembleari certa e comunicata con congruo anticipo agli iscritti e alle iscritte di Sinistra Italiana Piemonte. I circoli sono incentivati, in virtù della loro forma e sostanza, a costruire iniziative pubbliche sul territorio rispetto a temi di interesse collettivo: le iniziative andranno caratterizzate dalla presenza di esperti nella materia di discussione affinché la qualità del dibattito sia sempre salvaguardata. L'attività del circolo ha infine l'ambizione di essere sinergica con le attività del partito e in grado di essere il collante tra le istituzioni e il territorio: per questo, oltre alle iniziative organizzate in occasione di momenti di rilevanza locale e nazionale, sarà opportuno lavorare sui supporti e sulle forme comunicative. La creazione di un giornale on-line in cui poter tenere aggiornata la cittadinanza sull'attività del partito attraverso i suoi vari organi può andare a colmare la distanza tra le istituzioni stesse e la cittadinanza. Primi firmatari Marco Bettassa Chiara Gasparri Gwydyon Marchelli Helios Marchelli Francesca Gruppi Aurora Laurenti Simona Piscopo



Giovani, resistenza e memoria

Il compito forse più delicato e strategico che Sinistra Italiana dovrà intraprendere è quello di diventare un riferimento politico credibile per i giovani, creando un dialogo privilegiato con le nuove generazioni sui territori. Il coinvolgimento dei più giovani, siano essi studenti o lavoratori, è senza dubbio un nodo cruciale, ed è inutile nascondersi che intercettare queste generazioni è un compito complesso. Oltre a stimolare la partecipazione giovanile, tuttavia, la vera sfida è formare una base di valori condivisi. Il referendum del 4 dicembre ha fornito un dato: i giovani in teoria restii a votare, si appassionano alla nostra Costituzione. La partecipazione è stata ingente, e i voti contrari alla riforma sono stati maggioranza schiacciante. La nostra Costituzione nata dalla Resistenza antifascista deve essere quindi il collante ed elemento basilare per scatenare le loro energie. Il congresso di Sinistra Italiana Torino impegna quindi la futura segreteria e tutti i compagni a sostenere attivamente i progetti sulla Resistenza, sull'antifascismo e sulla memoria rivolti ai giovani sui nostri territori. Primi firmatari Roberto Bacchin Enrico Manfredi Daria Di Terlizzi Barbara Montani Antonio Gullo Ezio Vallardo Francesco Liguori Andrea Parri Giovanni Calissi Damiano Sangiovanni Sara Rizzoli Guido Di Lorenzo Michele Amore Chiara Managheddu Luca P 


 "Unione Europea e unione monetaria"

 Il congresso provinciale di Torino costitutivo di SI considerato che: • La crisi economica iniziata nel 2008 continua a non trovare soluzioni (peraltro all'interno di un modello neoliberista che è la stessa causa del problema) e lo sviluppo del PIL mondiale continua a calare e si prospetta una stagnazione secolare con l'intera Europa già ora ferma su insufficienti livelli di crescita. • Le conseguenze sono un dilagante aumento delle disuguaglianze sociali con aumento delle povertà, della disoccupazione, dei lavori poveri e precari e la riduzione del welfare. Queste circostanze alimentano la crisi politica che attraversa il nostro paese e la Unione Europea che è complicata, difficoltà e piena di novità. • Il documento a tesi approvato in assemblea di costituzione del nostro partito, dovrebbe, in alcuni punti, essere aggiornato per le importanti defezioni avvenute prima e dopo l'assemblea costituente. • L'emendamento alla tesi 16 del documento costitutivo sull'Europa è stato ritirato lasciando un testo molto aperto e con indicazioni politiche molto generali. • È stato proposto da un movimento paneuropeo DiEM25 ispirato da Yanis Varoufakis un piano per un "New deal europeo" molto ampio e articolato contenente tra l'altro una proposta di un sistema di pagamenti digitali pubblico per ogni paese europeo da realizzare al più presto. • Tale sistema dei pagamenti utilizzato per scopi pubblici sfruttando le tecnologie digitali darà agli europei secondo DiEM25 la radicale opportunità di riprendersi indietro il governo delle proprie economie dalle mani dell'"indipendente" Banca Centrale Europea e dalle grandi banche private. • Impegna il gruppo dirigente a: • Discutere la proposta di New deal Europeo di DiEM25 e formulare un giudizio, correzioni o integrazioni da sottoporre alla discussione del partito. • Organizzare una discussione sui territori allargando la partecipazione nelle forme più idonee a coinvolgere gli iscritti e i simpatizzanti. • Usare questo terreno di discussione per far ripartire un processo unitario a sinistra 

luigi fenoglio
piero rostagno
corrado brun
rosella panzironi
francesca gruppi
mchele mazzeo
adriana bevione
sonia scazzocchio
franco izzo
giuseppe davicino
antonino comi


Formazione e Nuovi Quadri dirigenti

 La formazione dei militanti di base congressp provincialee dei quadri dirigenti a tutti i livelli deve essere centrale in Sinistra Italiana. In passato questa mancanza ha prodotto un impoverimento politico e culturale insostenibile, anche all'interno della Sinistra. Ma in generale, nel quadro generale politico italiano, in coincidenza con la fine dei partiti di massa, è finita anche la sana abitudine di formare dirigenti e militanti. Ne è derivato l'aumento dei cosiddetti "partiti personalistici", con una linea politica traballante, incapaci di distinguere tra tattica e strategia, concentrati solo sul momento elettorale e privi di un elaborazione per cambiare la società. Per questo, occorre impegnarci per organizzare e rendere fruibili a tutte e tutti i nostri militanti e simpatizzanti un calendario di momenti seminariali, continuo e aggiornato, di formazione su tutti i temi di attualità su cui intendiamo misurarci, anche attraverso gli interventi di figure riconosciute della sinistra diffusa politica, sociale, sindacale e universitaria. E lo vorremmo sia a livello nazionale, quanto regionale e provinciale. Pertanto: Si impegna dunque la segreteria provinciale torinese di Sinistra Italiana a promuovere la costruzione e lo svolgimento di questi percorsi seminariali di formazione politica, rivolta ai militanti e ai quadri di partito. Si dà inoltre mandato alla segreteria provinciale di individuare al suo interno un/una responsabile formazione che si occupi di questo importante settore. Primi firmatari Antonino Comi Mauro Canavese Armando Petrini Tommaso D'Elia Matteo Avagliano Giancarlo Montalto Barbara Montani Il tuo titolo

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 Il congresso provinciale costitutivo di SI impegna il gruppo dirigente a

 • Considerare la lotta contro la realizzazione della linea alta velocità Torino-Lione parte del patrimonio della storia recente da cui SI trae ispirazione e ragione d'essere.

 • Sostenere le ragioni dell'opposizione a tale "grande opera", nel nome dei valori dell'ecologia e della democrazia.

 • Considerare il contrasto alle opere come il TAV quale parte di una più generale visione dello sviluppo del nostro paese fondata sul rifiuto dello sfruttamento distruttivo dell'uomo sulla natura. 

• Criticare la militarizzazione della Val Susa quale paradigma anti-democratico di gestione dell'ordine pubblico e dei conflitti sociali, così come al mancato esercizio dell'azione penale nei confronti degli appartenenti alle forze dell'ordine sospettati di avere usato violenza contro i manifestanti. Primi firmataricongressp provinciale

 Jacopo Rosatelli Francesca Gruppi Federico Bellono Francesco Lopomo Roberto Bacchin Daria Di Terlizzi Silvio Brignolo Adriana Baiocchi Andrea Aimar Alberto Re Luca Spadon Enrico Manfredi Mauro CanaveseIl tuo titolo



Una conferenza programmatica

 Per un Piemonte giusto e solidale 

 premesso che: Le alleanze con altre forze Politiche, si fanno qualora ci siano puntiprogrammatici chiari e pubblicamente riconoscibili. La determinazione di un'alleanza o la valutazione della sua condotta per una forza politica di sinistra non può prescindere dal merito e dal significato che le azioni di Governo hanno o possono avere sulla vita reale delle persone, in particolare del blocco sociale a cui Sinistra Italiana fa riferimento e intende partecipare alla costruzione. Le alleanze politiche non sono e non possono divenire il cuore, l'elemento prevalente che descrive l'identità di una forza politica di Sinistra, ma sono un modo importante per raggiungere degli obiettivi concreti. Quindi davvero risultano incomprensibili e vani gli atteggiamenti di tutti coloro che a prescindere, o per realizzarla o per negarla ad ogni costo, pongono come elemento prevalente della nostra ragion politica l'alleanza o la non alleanza con il PD. Sinistra Italiana consapevole dei propri limiti non intende comunque assumere un atteggiamento autoreferenziale, prima di tutto sfuggendo all' autoreferenzialità di un certo modo di fare del Centro Sinistra. Non ci interessa partecipare a discussioni irrilevanti sulla fine del Centro Sinistra o sulle formule nominalistiche di diverso genere, ci interessa la sostanza. Dalla sostanza di un progetto di cambiamento si possono e si debbono costruire alleanze sociali e politiche. Sinistra Italiana intende porre con convinzione e determinazione a tutti i soggetti politici e sociali il bisogno di mettere fortemente in discussione i modelli esistenti di Governo della cosa pubblica soprattutto in considerazione degli effetti sulla società e sull' economia della durevole crisi economica e della sempre più evidente bulimia della globalizzazione liberista e inadeguatezza del liberismo economico e politico. Sinistra Italiana intende contribuire a ricostruire un rapporto tra la società e la politica, intende anche in Piemonte non rassegnarsi al fatalismo e al finto pragmatismo di una parte del Centro Sinistra che ha assunto l'interessato paradigma delle compatibilità contabili come elemento centrale della propria azione di Governo, crediamo altresì che al centro debbano essere posti i bisogni, la giustizia sociale, il lavoro, la solidarietà, la salute, l' ambiente, le nostre comunità, le nostre Polis. Come indicato dalla nostra Carta Costituzionale. La federazione provinciale torinese di Sinistra Italiana intende sfuggire a qual si voglia approccio politicista, considerando però l'autonomia di ciascuna realtà territoriale del partito un valore fondativo. Quindi le eventuali alleanze o rotture politiche in Piemonte devono essere decise dalle compagne e dai compagni piemontesi, e per ciascuna realtà cittadina deve valere lo stesso principio di responsabilità e partecipazione democratica. Pertanto il Congresso provinciale di Torino: Decide a partire dalla concretezza della domanda sociale e dall' idea che la Comunità piemontese, la giustizia sociale e il lavoro debbano essere la priorità per ciascuno, una esame critico dell'esperienza del Governo Chiamparino (che la critica sia prevalentemente negativa o positiva), una valutazione o rivalutazione pubblica della domanda sociale, delle priorità di intervento pollitico e delle politiche perseguite in questi anni dalla maggioranza di Centro Sinistra del Piemonte di cui siamo parte. La sinistra torinese ha pagato l'incapacità del Centro Sinistra di realizzare un analisi critica e una proposta politica adatta al nostro tempo, ma anche la sua inadeguatezza nel presentare per tempo e con chiarezza una proposta di città, con un percorso durevole di confronto politico e sociale ( che fosse parte della maggioranza Fassino o che fosse all' opposizione), la successiva rottura alle elezioni comunali dell' alleanza di SEL con l'esperienza Fassino per come è avvenuta l'abbiamo pagata in termini di chiarezza politica rispetto all'opinione pubblica (quale che fosse la collocazione di ciascuno). Ma soprattutto le idee della sinistra torinese non sono apparse utili, nonostante il generoso carico di lavoro e la volontà di una parte importante di compagne e compagni. Il Congresso provinciale torinese di Sinistra Italiana impegna il futuro gruppo dirigente a predisporre tutte le iniziative e gli atti necessari alla realizzazione di una Conferenza programmatica regionale sul Piemonte e sul suo futuro, entro l' estate o la fine dell' anno 2017, coinvolgendo e confrontandosi con tutti i soggetti sociali e politici disponibili, anche per chiarire pubblicamente i punti fondamentali della nostra permanenza nell'attuale maggioranza e per provare a realizzare una piattaforma programmatica regionale concreta su cui concentrare l' attività e l' impegno politicco dei prossimi due/tre anni. Primi firmatari Matteo Avagliano Antonino Comi Franco Izzo Massimiliano Mantovani Gianni Marchetto Giancarlo Montalto Andrea Parmeggiani Alberto Corino Luigi Caporale Massimiliano Taglianetti Daniele Baldo Giuseppe Davicino Domenico Gallo Mario Alberti Maria Maurici   


Ordine del giorno assunto con modifiche

Albo delle esperienze e competenze degli iscritti a Sinistra Italiana di Torino

La situazione attuale · Il totale degli iscritti alla Sinistra Italiana della Provincia di Torino ammonta a ca. 400; · Delle competenze professionali e scolastiche di tali iscritti nessuno sa;

  • Si sanno grosso modo le esperienze politico-sindacali di parecchi tra questi; manca del tutto una conoscenza del percorso "formativo" che ciascuno di loro ha avuto nell'arco della propria esperienza (nei partiti, nel sindacato, nella scuola, ecc.);
  • La crisi delle formazioni politiche della sinistra in tutti questi anni ha portato questi iscritti a condividere la piattaforma uscita dal recente congresso di Sinistra Italiana;
  • È ipotizzabile che questi iscritti abbiano ciascuno di loro un robusto "sistema di informazioni" (compagni, conoscenti, amici, ecc.) per ora patrimonio solo individuale;
  • Manca nella maniera più assoluta una "coscienza di comunità";
  • Nelle riunioni e assemblee a cui partecipano vengono trattati (in maniera del tutto inconsapevole) come dei "recipienti vuoti" in attesa di essere riempiti del verbo di qualche "sapiente"
  • È del tutto assente un collegamento virtuale tra la loro capacità di fare dei "piani di lavoro" a livello individuale (e per la loro competenza professionale) e la capacità di tradurre in "piani di lavoro politico". Al massimo vi è la capacità di produrre "cartoline di città bellissime" ma la incapacità quasi totale di dire COME si fa a raggiungere tali città; La situazione obiettivo (quella attesa)
  • Albo delle competenze - Attraverso un banale questionario recuperare il "Piano di competenza professionale" di ogni iscritto (scuole frequentate e lavoro/professione svolta);
  • Attraverso un'intervista (da farsi in ogni Circolo) conoscere la biografia politica e le esperienze accumulate che ogni soggetto voglia condividere nel rispetto della privacy;
  • Nell'ambito di questa intervista recuperare, sempre nel rispetto della privacy::

o La mappa dei "campi interesse" di ogni soggetto (vedi questioonario); o Quali esigenze formative da parte del soggetto; o Quali sono le "esperienze virtuose e/o esemplari" conosciute dal soggetto e a quali Enti e/o Associazioni fanno parte;

  • Alla fine dell'anno in corso indire un Seminario dove verrà fatta una restituzione del lavoro svolto e si procederà a successive indicazioni e piani di attività alfine di misurare quanto di costruzione di una "coscienza di comunità" è stata percorsa.

Primi firmatari

Gianni Marchetto, Matteo Avagliano, Antonino Com,i Franco Izzo , Massimiliano Mantovani, Giancarlo Montalto, Andrea Parmeggiani , Luigi Caporale, Daniele Baldo, Domenico Gallo ,Alberto Corino Massimiliano Taglianett, Giuseppe, Davicino ,Mario Alberti ,Rosella Panzironi ,Maria Maurici Gianfranco MazzeoInserisci qui il tuo testo...